Social Photo War: Twitter blocca instagram e lancia i suoi filtri

Le foto di Instagram non sono più disponibili in instant preview su Twitter, ovvero non sono più visibili a volo nei cinguettii, e il social network più popolare dopo Facebook lancia i propri filtri fotografici mobile: la social photo war è ufficialmente iniziata.

C’era da aspettarselo quando, ad aprile, Kevin Systrom annunciò l’acquisizione da parte di Facebook di Instagram, popolarissima applicazione/piattaforma di fotoritocco e condivisione di foto su mobile. Di lì a poco il carattere social di Instagram è decisamente aumentato, l’integrazione con Facebook è diventata in poco tempo perfetta e, ultimamente, i profili web di Instagram in chiaro stile “diario” hanno completato l’opera di allineamento agli standard dettati dal colosso di Zuckerberg.
Ultimata l’implementazione dei profili web, ecco la mossa finale: gli utenti Twitter, per visualizzare le fotografie “instagrammate” non hanno più a disposizione le comode Twitter Cards in grado di mostrare una rapida anteprima integrata nei tweet ma sono costretti a collegarsi al profilo utente dell’autore della fotografia. A dir poco scomodo, a conti fatti.

Il tutto, in ogni caso, a qualche giorno di distanza, appare molto più chiaro: separazione consensuale o forzata a causa della pressione di Facebook, il divorzio fra Instagram e Twitter non è un fulmine a ciel sereno, almeno per le due società, visto che sono bastate 24h per vedere comparire aggiornamenti delle due app sui principali marketplace mobile.

Twitter, infatti, ha immediatamente rimpiazzato Instagram integrando nella propria applicazione nove filtri fotografici, un po’ hippy e un po’ retro, che, pur avendo nomi meno affascinanti di quelli offerti da Instagram, tanto ricordano Brannan, Walden e soci. Le foto modificate con l’editor interno sono immediatamente condivisibili tramite tweet, ma le operazione di editing fotografico non si concludono con l’applicazione dei filtri. L’editor fotografico offerto dal social network di San Francisco, infatti, prevede una comoda funzione di ritaglio e una bacchetta magica in grado di migliorare la qualità delle fotografie con un solo tocco. Per essere una prima release, l’editor fotografico di Twitter appare efficace, veloce e funzionale, benché lo stile unico di Instagram è ancora lungi dall’essere avvicinato, anche perché anche l’applicazione di Systrom è stata immediatamente aggiornata.

Il nuovo Instagram ha un look più serio e un’interfaccia completamente grigia ancora più user friendly della precedente. Una gradita novità è il tasto anteprima che permette di vedere una preview delle foto salvate nel nostro dispositivo prima di modificarle. Infine, arriva anche un nuovo filtro bianco e nero: Willow.

Quali saranno le prossime mosse nella guerra della fotografia nel mondo dei social non si possono ancora ipotizzare, fatto sta che l’introduzione dell’editor da parte di Twitter è per certi versi una mossa controversa: gli utenti più attivi, infatti, per utilizzare al meglio Twitter su mobile utilizzano applicazioni di terze parti e, in ogni caso, il concetto di editing fotografico non rientra sicuramente nella “rapidità” dello strumento Twitter.

Per certi versi, però, la separazione forzata tra Twitter e Instagram segna un solco profondo tra due idee: quella della condivisione istantanea che da oggi vede in Twitter uno strumento autosufficiente per lo sharing di diversi tipi di contenuti e quella della social photography, che vede nell’universo Instagram un nuovo modo di intendere la fotografia, sicuramente più veloce di quello tradizionale, ma contemporaneamente mediato, come la fotografia tradizionale, dalla visione del fotografo e in cui la condivisione rappresenta un momento comunque successivo alla realizzazione “artistica”.

Insomma, anche ai tempi dei social network sembra delinearsi una netta distinzione tra i fotografi da reportage, che probabilmente utilizzeranno Twitter per documentare in tempo reale la realtà, e i fotografi di fine art, che contribuiranno a rendere Instagram sempre più una galleria fotografica virtuale di nuova generazione, con buona pace di chi vede in tablet e smartphone armi sotto cui l’arte fotografica è destinata a soccombere.

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