Recensione: La Pentax Q10

La Pentax Q10 appartiene alla categoria delle mirrorless: fotocamere compatte ma con le ottiche intercambiabili. Prendono il nome dall’assenza di specchio – mirrorless per l’appunto – e sono prive anche del mirino che rimane però opzionale. L’immagine si visualizza direttamente sull’LCD posteriore e questo, una volta che ci si abitua, elimina anche lo spostamento verticale dell’immagine dovuto all’inquadramento su mirino e memorizzazione su sensore nelle macchine prive di specchietto e prisma.

Le caratteristiche tecniche della Pentax Q10

I numeri ci sono e le sigle anche. Sensore CMOS retroilluminato da 12 MP, che garantisce una stampa perfetta in A3 a 250 dpi, con alta qualità delle immagini e velocità nel mettere a fuoco la scena. Come tutte, o quasi, le fotocamere che si affacciano attualmente sul mercato, può riprendere video Full HD, Codec H264, con durata fino a 25 minuti. L’impugnatura maneggevole e la “pelle” di rivestimento ricordano una vera reflex e rendono la macchina più sicura nella presa. La sensibilità ISO riveste una gamma in modalità AUTO da 100 a 6400 mentre in manuale arriva a 1600 ISO. L’immagine è stabilizzata dal sistema SR acronimo di Shake Reduction mentre le ottiche intercambiabili sono lo spunto per dotare la Pentax della funzione di pulizia del sensore DRII, sigla di Dust Removal II, che si compie con la tecnologia delle vibrazioni ultrasoniche. Il monitor LCD da 3″ è regolabile come luminosità e colore, ha alta risoluzione, campo inquadrato uguale al forogramma risultante per non avere sorprese e griglia di allineamento.

Pentax Q10 e App

Con una sorta di Instagram a portata di mano, questa mirrorless si avvicina da subito al mondo della condivisione tipica di altri strumenti quali gli smartphone ed i tablet. La pentax Q10 consente infatti di scattare foto con filtri nel fotogramma già al momento dello scatto in quanto visualizzabili direttamemente sullo schermo. Solo per esempio, ruotando l’apposita ghiera e a parte il classico monocromatico, si trovano: fotocamera giocattolo, alto contrasto, vignettatura, slim, HDR, inversione ed estrazione colore, effetti acquerello e posterizzazione, fish-eye, retrò, soft, schizzo. Oltre ovviamente a cornici, miniatura, effetto stelle. Poi basta collegarla al computer con il cavo USB, scaricare con il software dedicato le immagini e passare alla condivisione. Ma l’immagine personalizzata non si ferma alle fotografie e raggiunge anche i video. L’immagine del filmato può essere infatti personalizzata con diversi filtri simili a quelli delle immagini ed altri dedicati. I filtri possono essere applicati sia in fase di registrazione che in fase di riproduzione.

Pentax Q10 e mondo reflex

Questa mirrorless promette prestazioni di alto livello in 200 grammi di peso e dimensioni da taschino. Lo scatto in RAW avvicina molto la fotocamera alle reflex e, del resto, l’eliminazione del mirino, come già detto, rende anche l’immagine molto fedele come per una reflex. Si può anche scattare in due diversi spazi colore: sRGB ed Adobe RGB. Per fotografare sotto luce diretta, quando l’LCD diventa illeggibile, si può utilizzare il mirino opzionale. E per evitare mosso e micromosso si può acquistare un telecomando ad infrarossi che comanda zoom ed otturatore fino ad una distanza di 5 metri. Gli obiettivi disponibili sono sei: standard, zoom standard, grandangolare, teleobiettivo in due proposte, e fish-eye. La varietà copre dall’ ultragrandangolare equivalente ad un 17,5mm nel formato 35mm al 250 zoom equivalente con buone aperture di diaframma che consentono sfocati e riprese con scarsa luminosità.

Ultima nota giocosa: la Pentax Q10 si può ordinare in 100 diverse combinazioni di colore!
Il costo? Parte circa dai 420 euro con obiettivo 5-15 equivalente ad un 28-80 mm in formato standard.

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