Scopriamo il mondo in Photo Sphere

Ai meno esperti nel campo della fotografia potrà sembrare alquanto strano, ma ormai le foto tradizionali si possono considerare quasi del tutto superate. Al loro posto, infatti, prenderanno piede sempre di più con il passare del tempo le nuove immagini a 360 gradi che i tablet e gli smartphone di ultima generazione sono in grado di realizzare.

Esiste infatti a questo proposito un’applicazione specifica di Android 4.2 e 4.3 Jelly Bean, di nome Photo Sphere, che ormai non si può più neanche considerare una novità, dato che la stessa viene installata sui dispositivi già dal 2012. Ciò che è certo è che le sue funzioni faranno impazzire gli amanti della fotografia. Utilizzando Photo Sphere, infatti, è possibile realizzare delle foto panoramiche tramite le quali è facilissimo andare a riprendere tutto ciò che ci circonda, a 360 gradi. In pratica riguardare una foto sarà un po’ come andare ad aprire una mappa di google.

Photo Sphere è dunque un sistema estremamente innovativo, che pone google in netta competizione con la Apple e le sue applicazioni. Ma vediamo dunque nel dettaglio come funziona. Per scattare una fotografia con il proprio dispositivo su cui è installato Photo Sphere, occorrerà posizionare lo stesso all’altezza desiderata e, tenendolo ben fermo, iniziare a muoversi lentamente su se’ stessi, fino ad effettuare un giro completo, a 360 gradi. L’immagine verrà dunque memorizzata nel giro di qualche secondo e, andando a riguardarla, con il touch screen basterà farla scorrere a destra, in alto o in basso o a sinistra per avere una visione completa del paesaggio fotografato, il quale risulterà essere in tutto e per tutto simile a quella dello Street View di Google Maps.

Naturalmente l’uso di Photo Sphere non è pensato per gli ambienti chiusi, specie se ristretti, bensì per le fotografie di paesaggio o per quelle che abbiano per soggetto dei panorami. Si va così a superare quella che era la “vecchia” foto panoramica, per creare delle immagini che non sono più statiche, ma che offrono la possibilità di muoversi al loro interno.

Come è naturale, anche la tecnologia che è alla base delle foto sferiche è in continua evoluzione e se con Android 4.2 ancora si poteva constatare qualche imperfezione negli scatti effettuati con Photosphere, per via delle numerose giunzioni di cui si compone l’immagine finale, la situazione è già migliorata con Android 4.3 ed è destinata senza alcun dubbio a fare ulteriori passi in avanti con le prossime versioni. I due aspetti su cui gli ingegneri di Mountain View continuano a lavorare, infatti, sono principalmente l’unione dei singoli frame, che si punta a rendere quanto più possibile perfetta, rendendo impercettibili le giunture, e senz’altro il bilanciamento dell’esposizione. Tramite questi piccoli ma fondamentali accorgimenti, infatti, l’obiettivo è quello di ottenere delle fotografie che dal punto di vista cromatico siano quanto più possibile corrispondenti alla realtà.


Per rendersi conto degli ottimi risultati già ottenuti nelle foto sferiche in esterno, basta osservare lo scatto del panorama con spiaggia e mare che Evan Rapoport, il Project Manager di Photo Sphere ha voluto condividere sui social network per mostrare a tutti le potenzialità della sua creazione.
Quel che è certo è che con delle applicazioni così complesse alla base, ma così altrettanto intuitive nel loro funzionamento, come è Photo Sphere per l’appunto, anche i principianti possono scattare fotografie di qualità senza dover fare alcuna fatica, limitandosi a premere un pulsante sul touch screen.

Ma come si crea una foto con Photo Sphere? Ecco un video che mostra come si usa l’app Camera di Android:

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