Nikon D800, un gioiello per professionisti

Nikon D800.

La Nikon D800 si affaccia sul mercato con ottime credenziali ed in ottima compagnia. Come tre moschettieri tra marzo ed aprile 2012 sono arrivate Nikon D800, Nikon D4 e infine Nikon D800E, la versione senza filtro antialiasing. L’attesa era grande e Nikon l’ha saputa rendere ancora più frizzante proponendo prima dell’uscita le guide tecniche e poche ore prima i lavori di alcuni fotografi incaricati di testare le nuove uscite.

I test dei fotografi

Poco prima dell’uscita sono state mostrate al pubblico alcune immagini catturate con Nikon D800. Nikon ha affidato il test a fotografi professionisti specializzati in ambiti diversi, per verificare la capacità ed eventualmente i punti deboli della nuova nata. Il fotografo Nikon Cliff Mautner, specializzato in eventi e in matrimoni, Rob Van Patten, specializzato in beauty e fashion, ha ambientato i suoi scatti sulla cima dell’Empire State Building oltre che in studio. Per le foto di architettura ha fatto da padrino Benjamin Antony Monn, ambientando gli scatti nella Bibliothèque Nationale de France, mentre per natura e paesaggio ha offerto i suoi scatti Jim Brandenburg. Un test ovviamente anche per i video, tema sul quale, insieme alla risoluzione, Nikon rilancia la competizione verso Canon. In questo caso è stata scelta una vera troupe: Cellin Gluck come regista, Andrzej Sekula come direttore della fotografia e August Thurmer primo assistente. Il fotografo Keri Wilk ha poi testato la macchina in versione subacquea ma si tratta ancora di un prototipo.

Le caratteristiche in dettaglio

Erede ed evoluzione della Nikon D700 a tre anni di distanza, camera che ha continuato ad essere venduta a fianco della nuova, ha un sensore CMOS full-frame, o FX come lo si voglia chiamare, con una capacità di 36,3 Megapixel. Ha monitor LCD da 3,2 pollici e 921.000 pixel con trattamento antiappannamento, processore immagine Expeed 3 che consente di memorizzare in tempi brevi immagini di tale risoluzione: le immagini vengono elaborate a 16 bit mostrando quindi una estesissima scala tonale. Ha una sensibilità ISO che parte dai classici 100 fino ai 6.400, estendibili in modalità compatibile ai 50 per una sensibilità più di dettaglio e a 25.600 per gli scatti in luce quasi assente. Fino a 4 fotogrammi al secondo, ovvero fps, in formato full frame e 5 in formato DX. Altra caratteristica l’autofocus dinamico, a 51 punti, che ha però presentato alcuni problemi di asimmetria di cui diremo più sotto. Utilizza slot card CF ed SD. Il corpo è in lega di magnesio, quindi offre una buona resistenza. Una nuova caratteristica di questa camera è la produzione di video Full HD – D-movie che raggiungono 24 e 36 fotogrammi al secondo. Come già accaduto anni fa tra la Nikon D80 e Nikon D90 è proprio l’ingresso del tema video a creare una delle grandi differenze tra D700 e D800. Il costo con cui la Nikon D800 si propone è di circa 3.000 euro, più precisamente è di 2.900 euro per la D800 e di 3.200 euro per la D800E, che si differenzia dall’altro modello per l’assenza del filtro low-pass. La sua rivale sul mercato è la Canon EOS 5D MK III che di listino costa 3.500 euro. Entrambe le macchine si trovano in realtà sul mercato a prezzi più bassi e anche su Amazon Italia. Il supporto tecnico e la garanzia in Italia sono garantiti da Nital.

I test indipendenti

Un file da 36,3 Megapixel genera però anche problemi. Innanzitutto la grandezza dei RAW che arrivano ai 40 MB l’uno, aumentando spazio richiesto su card e dischi di archiviazioni e tempo maggiore per il trasferimento dei dati ma anche per lo sviluppo in camera chiara e la post-produzione.. Inoltre un sensore di tale portata chiede scatti perfetti per evitare il micromosso ma ha anche una grande caratteristica positiva: considerato che la precisione di scatto diventa essenziale e molto lavoro di rielaborazione tenderebbe a rovinare il file, per ottenere scatti favolosi tornerà obbligatorio un lavoro perfetto al momento dello scatto. La velocità di scatto, pari a 4 fps, fa di questa Nikon una macchina più adatta alle foto di studio e paesaggio che non ai temi sportivi, ma d’altra parte va detto che questa è la caratteristica Nikon, più votata a tali tematiche. Sul lavoro ad alti ISO sembra che le reazioni siano simili a quelli della D700: bene fino a 800 ISO e inizio della sgranatura a ISO maggiori. Altri che hanno svolto il test garantiscono invece ottima tenuta fino a 6.400 ISO soglia da cui applicare la correzione in CaptureNX2 al momento dell’elaborazione del RAW e, sembra, con ottimi risultati. Rimane invece critico l’uso a 25.600 ISO che presenta un disturbo digitale troppo elevato.

Problemi risolti

Una macchina di tale complessità non poteva non avere qualche problema nel momento in cui il suo uso è stato esteso a tutti gli utenti. Si è registrato da subito un problema con l’autofocus, in particolare venne evidenziato un difetto denominato autofocus asimmetrico che tendeva a non mettere a fuoco in modo corretto parte della scena. Altri problemi riscontrati inizialmente: la sincronizzazione dei flash in wireless tramite il CLS – Creative Light System, un’anomalia visiva nell’LCD che farebbe apparire riflessi verdi poi non visibili nell’immagine finale e, sempre su LCD, anomalie visive con l’uso di Live view. A giugno 2012 era già uscito il secondo aggiornamento firmware che in realtà non è stato sufficiente per risolvere il problema dell’autofocus: l’indicazione per questo problema specifico è stata quella di portare la camera in assistenza.

Qui il sito tutto dedicato alla D800

 

Il tuo parere?

Lascia un commento