Cos’è Google Art Project

Google Art Project nasce nel 2011 dalla volontà del gruppo Google di utilizzare le specificità tecnologiche più avanzate a disposizione del colosso californiano, per mettere in comunicazione diretta la cultura con la gente. Un’idea nobile, e forse, complessa solo in teoria, visto che a soli due anni dalla sua creazione, L’Art Project di Google, è una realtà viva, pulsante, partecipata, e ricchissima di conetuti fruibili in modo completamente gratuito.

L’idea si sviluppa all’interno di un più ampio disegno tracciato da Google che ha il glorioso ma soprattutto enorme obiettivo, è il caso di dirlo, di mettere a disposizione di tutti gli utenti in grado di connettersi alla rete, una sorta di mega archivio della conoscenza umana, arte, nello specifico, fino ad oggi contenuto e custodito nei musei, nelle gallerie, e nelle biblioteche di tutto il mondo.Ciò che il web doveva rappresentare dunque per la massa, per i diversi popoli, ovvero la possibilità di essere in contatto effettivo e di fruire in modo immediato e gratuito delle conoscenze più varie e diverse, sembra essere divenuto realtà. La missione del dream team che segue l’Art Project, sembra compiuta.

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È stato possibile concretizzare l’idea attraverso la tecnologia già ampiamente sperimentata con Google Street View, il sistema di monitoraggio e mappatura delle strade.

Quando si parla di tecnologia e innovazione, se pure rivolti alla cultura, chi si ferma è perduto, e anche questo progetto, infatti, si è ampiamente evoluto.

Oggi, dopo due anni, Google Art project conta la collaborazione con ben 151 partner di 40 diversi paesi.
Tra gli altri, il MoMa di New York, la Tate Gallery di Londra, ma anche gli Uffizi di Firenze o il Van Gogh Museum di Amsterdam. Dall’India all’Europa, passando per le Americhe, è un tour infinito da gustare direttamente dallo schermo del proprio computer. Per quanto riguarda la fotografia da non perdere il George Eastman House, celebre museo dedicato alla fotografia. La definizione con cui godersi lo spettacolo dell’arte, inoltre, è ulteriormente migliorata. I contenuti extra, grazie ala squadra di esperti che collaborano continuativamente, si sono moltiplicati esponenzialmente.

Ma vediamo più nel concreto come farsi un giro.
Connettendosi alla home page si accede ad una prima schermata generale. Da qui abbiamo subito a disposizione la possibilità di scegliere se effettuare una ricerca specifica, farsi un giro in uno dei musei elencati, o accedere al proprio profilo (ovviamente dopo essersi iscritti, ma anche questo, viene da sé, è gratuito).

Le ricerche possono essere fatte per artista, per galleria o per opera.
Quest’ultima può essere apprezzata nel suo contesto (galleria o museo di appartenenza), o studiata da sola, ingrandita e osservata nei più piccoli dettagli.

L’utente che si connette, infatti, ha modo di effettuare un vero e proprio tour in tre dimesioni del museo scelto. Si può muovere all’interno delle stanze o dei saloni, godersi il museo e l’opera assieme, come sono stati concepiti dal curatore e/o dall’artista, attraverso il percorso che le strutture dedicate in genere studiano per rendere fruibili e comprensibili le opere stesse, oppure vedere solamente l’immagine scelta, avendo anche accesso a informazioni supplementari ottenibili con un click sulle aree di interesse.

Inoltre, è possibile creare una galleria personale. Una sorta di archivio privato dove catalogare le opere che più ci interessano e potervi accedere quando più ci piace, o anche condividere i nostri artisti preferiti e le loro produzioni con gli altri.

L’utilizzo è veramente semplice ed intuitivo come da scuola Google. O forse sarebbe meglio dire Google Culture, come piace definirsi al mega gruppo californiano.

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Le foto delle opere sono state scattate in Gigapixel (si arriva alla sorprendente risoluzione di sette miliardi di pixel effettivi). Questo garantisce una definizione ed una qualità ottimali, che permettono di godersi veramente le opere fin nei più minuscoli dettagli. Quando si parla di arti visive, questa diventa un’opportunità unica, che sia utilizzata da uno studente, da un curioso, da un addetto al mestiere.

Uno strumento utilissimo a fini didattici, usabile gratuitamente. Non è difficile immaginare come e quanto possa rivelarsi utile nelle stesse scuole di tutto il mondo.
Sono inoltre disponibili approfondimenti e chiarimenti da parte di vari esperti, galleristi e via dicendo, che hanno messo le loro facce e le le loro conoscenze in comune, attraverso un canale You Tube dedicato.

Per ogni dubbio o curiosità, è possibile consultare la pagina faqs. Le spiegazioni non mancano e sono anche in Italiano!

Fedeli al loro nome, anche questa volta, il gruppo Google non perde occasione per farci davvero strabuzzare gli occhi.

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